~L~

"Kukukukuroake,
hachou no youni"
~Put the dark behind us,
like a butterfly~

Suga Shikao - 19sai

Garnet-MM

Piccola introduzione

~Me~

Bianca Micia Tonta X°D fangirlistica fino al midollo...e pazza per L

Info

Nome: Bianca
Mail:bianca@vea95.it
bla bla bla:*__* adoro parlare a vanvera X°D
Music:Jrock/Jpop
Book:La profezia di Dama Shizuka, Nube di Passeri -Takashi Matsuoka, Harry Potter, Il Signore degli Anelli, Le Intermittenze della Morte -Josuè Saramago- ...parecchi altri direi...
Films:XxxHolic&TRC, Kill Bill, Moon Child, NGE, FFVII AC, Le follie dell' Imperatore (XD)

~LoVe~

Gardypin, L, Fye, Obata, DeathNote, i gatti, le gotiloli, le fragole, il cioccolato, il Giappone, il Jrock, le lasagne...e parecchie altre cose

~HaTe~

Troppe cose per essere dette ù__ù...La Caf *__*# la voglio morta >__<

~Wish list~

Sposare L *___*
Andare in giappone
Andare a un concerto Jrock
Che la Caf. capisca di aver sbagliato mestiere...

~Taggola~


~Other flowers~

*GardeniA*
Hebi~rin
Karen~chan
Ecchan

Free time

X°D sprecare tempo è il mio mestiere, però adesso che ci penso sarebbe carino disegnare mici tonti ovunque o fissare con la bava la mia collezione di immagini di L *ç*

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*GardeniA*
http://klaha.splinder.com

domenica, 28 ottobre 2007

colte citazioni To be, or not to be

Amleto Shakespeare
Atto III scena I


To be, or not to be: that is the question:

Whether 'tis nobler in the mind to suffer

The slings and arrows of outrageous fortune,

Or to take arms against a sea of troubles,

And by opposing end them? To die: to sleep;

No more; and by a sleep to say we end

The heart-ache and the thousand natural shocks

That flesh is heir to, 'tis a consummation

Devoutly to be wish'd. To die, to sleep;

To sleep: perchance to dream: ay, there's the rub;

For in that sleep of death what dreams may come

When we have shuffled off this mortal coil,

Must give us pause: there's the respect

That makes calamity of so long life;

For who would bear the whips and scorns of time,

The oppressor's wrong, the proud man's contumely,

The pangs of despised love, the law's delay,

The insolence of office and the spurns

That patient merit of the unworthy takes,

When he himself might his quietus make

With a bare bodkin? who would fardels bear,

To grunt and sweat under a weary life,

But that the dread of something after death,

The undiscover'd country from whose bourn

No traveller returns, puzzles the will

And makes us rather bear those ills we have

Than fly to others that we know not of?

Thus conscience does make cowards of us all;

And thus the native hue of resolution

Is sicklied o'er with the pale cast of thought,

And enterprises of great pith and moment

With this regard their currents turn awry,

And lose the name of action.


traduzione:

Essere, o non essere - ecco il punto.
Se è meglio sopportare, e tener dentro,
Frecciate e sassi d'un destino avverso,
O ribellarsi alla marea di guai
Facendola finita. Morire, dormire.
Nient'altro: un sonno e dire basta
Al male in cuore e agli altri mille acciacchi 
Che la carne comporta. E' da augurarsela,
Una fine così, sinceramente.
Morire, dormire. Dormire e, forse,
Sognare. Eh già, qui sta l'inghippo:
Quali sogni ci possan visitare
In quel sonno di morte, messo via
Questo guscio mortale, ci costringe
A non prender partito: ecco il ritegno
Che fa durare tanto la sciagura.
Perché reggere ai danni ed alle beffe
Della vita - ai soprusi d'un tiranno,
Agli insulti d'un becero, ai patemi
D'un'amore spregiato, alle lungaggini
Della legge, alla spocchia dei burocrati,
E ai calci che chi arriva a far qualcosa
Sempre riceve da chi è un buono a nulla -
Quando uno può da sé darsi quietanza
Con un semplice stocco? Perché mai
Piegar la schiena, grugnire e sudare
Sotto il noioso logorìo degli anni,
Se non fosse il terrore di qualcosa
Dopo la morte - il regno sconosciuto
Dai cui confini mai nessuno torna -
Che ci confonde e ci fa sopportare 
Questi mali che abbiamo qui piuttosto
Di volarsene ad altri sconosciuti?
La coscienza, così, fa tutti vili,
E così un goccio di pensiero sbianca
Il volto che era in prima di fermezza,
E le imprese più alte e più importanti
Volgono indietro il loro corso e pèrdono,
Riguardo a questo, il titolo d'azione.

(Fiornando Gabbrielli, per il compagno segreto, Trieste 2007)


Bianca ~°~ 21:47 ~°~ commenti (2)



sabato, 20 ottobre 2007
E' doveroso postare con l'avvicinarsi del 22 almeno un paio di righe giusto per dire ciò:

Il 90% delle persone quando la loro band preferita straniera fa il primo concerto in Italia (e lo fa proprio nella regione di queste persone e l'amicuzza ha pure procurato un superbigliettone della madonna) non si fanno problemi ad andarci, il 9,9% delle persone per motivi gravi come malattie, lutti, terremoti è costretta a non andarci, lo 0,1% dei rimanenti sfigati (cioè io) per colpa della stupida e lentissima istituizione scolastica può dire addio al suddetto.
Se sei il mio fratello gemello segreto e come me devi stare a casa a studiare invece che vedere Mana sama, contattami che andiamo a bruciare assieme le nostre scuole maledette.

L'unica cosa che mi consola è il film di L.
Ho pure perso The Last Name nell'ultima formattazione, e non ricordo più a chi ho prestato il primo film che non è dunque ancora tornato a casa mia.
Giuro che prima o poi m'impiccherò.
E poi la gente si chiede perchè le povere piccole adolescenti diventano emo!!!!!

Continuo a non trovare un ragazzo.
Anzi, continuo a non vedere in giro bei ragazzi.
Inoltre ho perso la speranza di trovare un ragazzo anche brutto non vestito da tamarro/fighetto (poichè dove vivo è impossibile) non tanto perchè generalmente hanno di conseguenza un cervello molto ristretto (come tutti i maschi in realtà) ma perchè urtano sensibilmente i miei nervi o semplicemente il mio fine senso estetico.
Fossero tutti tamarri in stile bleach apprezzerei di più.
Ho letto in italiano, il sette di Death Note.
AAAAAAAAAH
*si accascia terra abbracciando peluche di L strillando come un ossessa*
L'ho riletto tipo quattro volte e poi ho avuto una crisi nervosa e fatto un incubo...ma non fateci caso, sono io che sono malata.

E amo L.
*_* che amore.
Anche M&M&N sono pucciosi, i miei bambini .
L <<E miei>>
Ovvio tesoro, N è tutto te non ti pare?
L <<Certo è M1 è malato di cioccolato come te!>>
Il biondo dici che l'ha preso da mio fratello?
L <<Può darsi, il caratterino simpatico è il tuo...>>
Mi devo offendere?
L <<Anche M2 sembra la versione riuscita meglio dell' altro fratello>>
Uh e fuma come il mio papino *_*
M,M,N <<La smettete di parlare di noi in questo modo????>>
Vi saluto anzi vi sallustio e...
BUON LAVORO
(colta citazione della pazzoide di latino
L <<Si dice prof!>>
Ma pazzoide è un sinonimo)
*svolazza via tipo Ryuk (?)*

Bianca ~°~ 17:02 ~°~ commenti (4)



martedì, 02 ottobre 2007

<<Il mondo è cominciato con il fuoco e probabilmente finirà con il fuoco.
Anche l' Inferno è cominciato con il fuoco.
...
Prometeo si vanta scopritore del fuoco, si vanda di averlo rubato agli dei e averlo portato in dono agli uomini, ma non è vero.
...
Chi è veramente il fuoco?
A quale delle sue anime crederesti?
A quella che distrugge?O a quella che scalda?
Il fuoco brucia.
E questa è la sua unica legge.
...
Splendidi i suoi bagliori nella notte nera.>>

Della serie: non ho proprio nulla da fare.
La mia ziettosa di teatro mi ha portato dei trailer dei suoi spettacoli.
Non sono di parte ma due dei tre mi sembravano bellissimi (l'ultimo non l'ho capito molto bene O_O).
E il primo era sugli elementi e c'era all'interno (recitata in una versione diversa da quella che ho trovato, dalla mia ziettuccia) una poesia belliccima *ò* quindi poichè sono colta (XD) penso che sarebbe carino postarla.
Il mio exquasizio faceva il fuoco, e ha la risata da malvagio migliore che abbia mai sentito.
Davvero...

L’ACQUA

Sulla mano mi è caduta una goccia di pioggia,
attinta dal Gange e dal Nilo,

dalla brina ascesa in cielo sui baffi di una foca,
dalle brocche rotte nelle città di Ys e Tiro.

Sul mio indice
il mar Caspio è un mare aperto,

e il Pacifico affluisce docile nella Rudawa,
la stessa che svolazza come nuvoletta su Parigi,

nell’anno settecentosessantaquattro
il sette maggio alle tre del mattino.

Non bastano le bocche per pronunciare
tutti i tuoi fuggevoli nomi, acqua.

Dovrei darti un nome in tutte le lingue
pronunciando tutte le vocali insieme

e al tempo stesso tacere - per il lago
che non è riuscito ad avere un nome

e non esiste in terra - come in cielo
non esiste la stella che si riflette in esso.

Qualcuno annegava, qualcuno ti invocava morendo.
E’ accaduto tanto tempo fa, ed è accaduto ieri.

Spegnevi case in fiamme, trascinavi via case
come alberi, foreste come città.

Eri in battisteri e in vasche da cortigiane.
Nei baci, nei sudari.

A scavar pietre, a nutrire arcobaleni.
Nel sudore e nella rugiada di piramidi e lillà.

Quanto è leggero tutto questo in una goccia di pioggia.
Con che delicatezza il mondo mi tocca.

Qualunque cosa, ovunque sia accaduta,
è scritta sull’acqua di babele.


Wislawa Szymborska

Non sarà chissà che ma recitata dalla mia ziuccia è molto meglio che letta così AHAHAH
>pubblicità sottointesa XD però meritata, davvero<


Bianca ~°~ 18:44 ~°~ commenti (3)