martedì, 21 ottobre 2008
Dovrei dire che sto di merda MA non lo dirò perchè non sto così di merda come pensavo di stare.
Ok sto un po' di merda.
Il mio compagno -indesiderato- di banco è più una spina nel fianco che una spalla per le ore di terrore.
La bionda mi caga sempre meno, la sua amica, la mia Juliet, sempre più, si spera che si raggiunga l'equilibrio.
La Monchan resta la Monchan e la grafica del mio superforum è quasi finita.
Voglio rileggermi il Werther perchè non posso credere che Jacopo Ortis mi stia più simpatico.
Werther è meglio, eccheccazzo.
Oggi è successa una cosa strana.
Finora su questo blog ho praticamente parlato solo della bionda e non mi sembra giusto perchè prima di lei c'era qualcosa che avrebbe dovuto esserci anche durante e rimanere forte tanto quanto.
Il malefico trio non è una cosa recente come la rossa e la signora Potter potrebbero pensare, in onestà esiste dalle medie, da quel buio medio evo fra un passato brillante e questo presente sempre più grigio.
Non mi piace parlare delle mie medie perchè è stato uno dei periodi più tristi della mia vita ma forse mi sono sempre sbagliata perchè dicendo così non rendo giustizia a due persone meravigliose quali le mie due sorelline.
Io, la mia Vero e la mia splendida Cami, la mia rossa sorellina.
Eravamo rispettivamente la sorella maggiore, quella seria, quella saggia, quella che prende una spada e ti taglia la testa se osi ribattere qualcosa o toccare una delle due minori, la santa o suora che dir si voglia, ben ligia alla sua fama di beatitudine e la scapestrata.
La suora purtroppo resta tale tutt'oggi e non riesco proprio a mettermi in contatto con lei tanto mi mette in soggezione la sua aria di pietra.
La scapestrata ho continuato a sentirla ma non era la stessa cosa: non ero più tanto la sorellona, non riuscivo più a fare quel ruolo e non riuscivo neanche più a proteggerla visto che era troppo lontana da me.
Questo mio non riuscire a difenderla ha prodotto molte cose negative di cui in parte mi sento in colpa.
Le amiche dovrebbero aiutarsi l'un l'altra e io, per l'ennesima volta, ho mancato a questo ruolo.
Posso addurre tutte le scuse di questo mondo -la distanza, il suo non avere mai soldi nel cellulare, il tempo che passa - ma resta il fatto che non c'ero a prevenire a calci in culo molte cose che avrei potuto prevenire.
La mia dolce Camilla si è ritrovata incinta.
Lo sapevo in un certo senso che qualcosa del genere sarebbe successo, la conosco tutt'ora abbastanza bene.
...
Ok in realtà ho mandato a fanculo il tizio -mio fratello- che me l'ha detto urlando che l'avrei saputo e che non ci credevo finchè non lo vedevo.
Questo circa otto mesi fa o nove addirittura, mo non ricordo.
Era incinta sul serio.
E non me l'aveva detto.
E non me l'avrebbe detto ancora per parecchio.
Il termine era il 5 novembre e io ovviamente sono venuta a sapere della fondatezza di tali voci giusto oggi.
Lo sospettavo da tempo visto che quando ci mette un po' a chiamarmi significano sempre guai.
Tempo fa avevo ricevuto una telefonata, a cui -per la mia solita distrazione e mancanza di soldi- non avevo risposto, e questo senso di colpa mi rodeva fino al midollo.
A sentirne parlare stamattina ho superato vergogna -di fare la figura di merda- e orgoglio -di aspettare lei- e l'ho chiamata.
L'ho anche vista.
Pancia tonda tonda, una bambina e lei è felice.
Felice per essere una ragazza madre s'intente.
Il fottuto bastardo cretino senza cervello alla fine resta fottuto cretino e senza cervello ma non è bastardo visto che, pur essendosi fatto una ragazzina di 17 anni alla veneranda età di 31 (in realtà stanno assieme da quando ne aveva 28), si è preso le sue cazzo di responsabilità.
A gennaio appena lei ha imparato come diavolo si fa a tenere un bambino si trasferisce da casa di sua madre a un appartamento con lui.
Mi sembrano affiatati e lei è veramente maturata.
Non sono mai stata così bene con me stessa.
Tutte le mie angoscie e le mie paure nei suoi riguardi che covavo da mesi si sono dissipate nel vedere che sorrideva tranquilla, nel darle una mano, nel parlarle come se niente fosse.
Nell' offrirle finalmente il mio aiuto.
Certo non si meritava assolutamente una cosa del genere ma alla fine quasi mi sembrava una bella cosa.
Christine o qualcosa del genere la chiamano.
Avrei preferito Camilla (perchè è il nome che le davo io, non il suo vero), ma in fondo che diritti ho?
L'ho sentita col singhiozzo, ho messo la mano su quell'anguria calda e dentro singhiozzava.
Davvero, ero così contenta che mi sarei messa a piangere.
Ero pronta a spaccare il naso a quel coglione che le aveva rovinato la vita ma mi sono accorta che forse forse ero io ad aver sbagliato tutto dall'inizio.
Da oggi si ricomincia.
Mi sento bene.
Come una leonessa che ha ritrovato il cucciolo mancante.
Mi sento fottutamente bene.
Forse vi sembrerà superficiale, forse vi sembrerò stupida e egoista ma io mi sento fottutamente bene.
Ringrazio Dio con tutto il cuore che lei sia così forte perchè io non lo sarei stata e perchè così la forza che devo prestarle io la renderà non -forte- ma -molto forte-.
Non vedo l'ora di vedere la mia nipotina.
Devo pensare ad un regalo.
Devo DAVVERO pensare ad un regalo utile visto che non sono in buone acque come soldi.
Se qualcuno legge questo blog dia consigli utili.
Vi voglio bene.
Cornelia, la sorella vecchia ù.ù
p.s. La vita è troppo bella perchè la nonna brutta di Dracula me la rovini!
Ok sto un po' di merda.
Il mio compagno -indesiderato- di banco è più una spina nel fianco che una spalla per le ore di terrore.
La bionda mi caga sempre meno, la sua amica, la mia Juliet, sempre più, si spera che si raggiunga l'equilibrio.
La Monchan resta la Monchan e la grafica del mio superforum è quasi finita.
Voglio rileggermi il Werther perchè non posso credere che Jacopo Ortis mi stia più simpatico.
Werther è meglio, eccheccazzo.
Oggi è successa una cosa strana.
Finora su questo blog ho praticamente parlato solo della bionda e non mi sembra giusto perchè prima di lei c'era qualcosa che avrebbe dovuto esserci anche durante e rimanere forte tanto quanto.
Il malefico trio non è una cosa recente come la rossa e la signora Potter potrebbero pensare, in onestà esiste dalle medie, da quel buio medio evo fra un passato brillante e questo presente sempre più grigio.
Non mi piace parlare delle mie medie perchè è stato uno dei periodi più tristi della mia vita ma forse mi sono sempre sbagliata perchè dicendo così non rendo giustizia a due persone meravigliose quali le mie due sorelline.
Io, la mia Vero e la mia splendida Cami, la mia rossa sorellina.
Eravamo rispettivamente la sorella maggiore, quella seria, quella saggia, quella che prende una spada e ti taglia la testa se osi ribattere qualcosa o toccare una delle due minori, la santa o suora che dir si voglia, ben ligia alla sua fama di beatitudine e la scapestrata.
La suora purtroppo resta tale tutt'oggi e non riesco proprio a mettermi in contatto con lei tanto mi mette in soggezione la sua aria di pietra.
La scapestrata ho continuato a sentirla ma non era la stessa cosa: non ero più tanto la sorellona, non riuscivo più a fare quel ruolo e non riuscivo neanche più a proteggerla visto che era troppo lontana da me.
Questo mio non riuscire a difenderla ha prodotto molte cose negative di cui in parte mi sento in colpa.
Le amiche dovrebbero aiutarsi l'un l'altra e io, per l'ennesima volta, ho mancato a questo ruolo.
Posso addurre tutte le scuse di questo mondo -la distanza, il suo non avere mai soldi nel cellulare, il tempo che passa - ma resta il fatto che non c'ero a prevenire a calci in culo molte cose che avrei potuto prevenire.
La mia dolce Camilla si è ritrovata incinta.
Lo sapevo in un certo senso che qualcosa del genere sarebbe successo, la conosco tutt'ora abbastanza bene.
...
Ok in realtà ho mandato a fanculo il tizio -mio fratello- che me l'ha detto urlando che l'avrei saputo e che non ci credevo finchè non lo vedevo.
Questo circa otto mesi fa o nove addirittura, mo non ricordo.
Era incinta sul serio.
E non me l'aveva detto.
E non me l'avrebbe detto ancora per parecchio.
Il termine era il 5 novembre e io ovviamente sono venuta a sapere della fondatezza di tali voci giusto oggi.
Lo sospettavo da tempo visto che quando ci mette un po' a chiamarmi significano sempre guai.
Tempo fa avevo ricevuto una telefonata, a cui -per la mia solita distrazione e mancanza di soldi- non avevo risposto, e questo senso di colpa mi rodeva fino al midollo.
A sentirne parlare stamattina ho superato vergogna -di fare la figura di merda- e orgoglio -di aspettare lei- e l'ho chiamata.
L'ho anche vista.
Pancia tonda tonda, una bambina e lei è felice.
Felice per essere una ragazza madre s'intente.
Il fottuto bastardo cretino senza cervello alla fine resta fottuto cretino e senza cervello ma non è bastardo visto che, pur essendosi fatto una ragazzina di 17 anni alla veneranda età di 31 (in realtà stanno assieme da quando ne aveva 28), si è preso le sue cazzo di responsabilità.
A gennaio appena lei ha imparato come diavolo si fa a tenere un bambino si trasferisce da casa di sua madre a un appartamento con lui.
Mi sembrano affiatati e lei è veramente maturata.
Non sono mai stata così bene con me stessa.
Tutte le mie angoscie e le mie paure nei suoi riguardi che covavo da mesi si sono dissipate nel vedere che sorrideva tranquilla, nel darle una mano, nel parlarle come se niente fosse.
Nell' offrirle finalmente il mio aiuto.
Certo non si meritava assolutamente una cosa del genere ma alla fine quasi mi sembrava una bella cosa.
Christine o qualcosa del genere la chiamano.
Avrei preferito Camilla (perchè è il nome che le davo io, non il suo vero), ma in fondo che diritti ho?
L'ho sentita col singhiozzo, ho messo la mano su quell'anguria calda e dentro singhiozzava.
Davvero, ero così contenta che mi sarei messa a piangere.
Ero pronta a spaccare il naso a quel coglione che le aveva rovinato la vita ma mi sono accorta che forse forse ero io ad aver sbagliato tutto dall'inizio.
Da oggi si ricomincia.
Mi sento bene.
Come una leonessa che ha ritrovato il cucciolo mancante.
Mi sento fottutamente bene.
Forse vi sembrerà superficiale, forse vi sembrerò stupida e egoista ma io mi sento fottutamente bene.
Ringrazio Dio con tutto il cuore che lei sia così forte perchè io non lo sarei stata e perchè così la forza che devo prestarle io la renderà non -forte- ma -molto forte-.
Non vedo l'ora di vedere la mia nipotina.
Devo pensare ad un regalo.
Devo DAVVERO pensare ad un regalo utile visto che non sono in buone acque come soldi.
Se qualcuno legge questo blog dia consigli utili.
Vi voglio bene.
Cornelia, la sorella vecchia ù.ù
p.s. La vita è troppo bella perchè la nonna brutta di Dracula me la rovini!
Bianca ~°~ 18:15 ~°~ commenti
